Giornate Grand Tour Cultura 2016 Apecchio, 4 dicembre: “La Biblioteca va a vedere i Fossili”.

Giornate Grand Tour Cultura 2016

Apecchio, 4 dicembre:
“La Biblioteca va a vedere i Fossili”.

Palazzo Ubaldini e Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone

Frontone, 11 dicembre:
“La Biblioteca va al Castello di Babbo Natale”.
Castello di Frontone;

Cantiano, 18 dicembre:
“La Biblioteca Ludovisiana va a vedere il Museo”.
Chiostro di Sant’Agostino.

L’Assessorato alla Cultura della Regione Marche e il MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche), propongono la IV edizione del GRAND TOUR CULTURA da venerdì 11 novembre 2016 a domenica 15 gennaio 2017.
L’iniziativa quest’anno ha per tema “I paesaggi culturali fra quotidianità, socialità e calamità. Recuperare la Memoria per ricostruire il futuro” e intende coinvolgere le istituzioni culturali marchigiane in attività congiunte e coordinate di ricerca e valorizzazione di quelle testimonianze di civiltà e culture che ancor oggi hanno un valore storico, scientifico e letterario.Musei, archivi e biblioteche svolgono infatti un ruolo impegnativo perché contribuiscono a conservare e valorizzare la memoria dei nostri luoghi e a stabilire nuovi e duraturi rapporti attraverso un dialogo continuo tra territori e istituti, proponendo suggestioni, percorsi e stimoli che facciano percepire quanto gli istituti culturali siano da sempre luoghi attivi nella tutela e documentazione dei paesaggi culturali, anche in funzione delle profonde trasformazioni dovute a catastrofi naturali come il drammatico terremoto del 24 agosto 2016.

Link al programma completo

Meteo Week-end mitezza fino a metà mese

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Rispetto a ieri mattina ci sono sbalzi termici verso l’alto anche di oltre 10°C. Ma ciò può succedere. Nel frattempo il gelo è ben presente in Russia, e nel fine settimana tutta la parte orientale dell’Europa sarà interessata da un nuovo impulso molto freddo.

L’Italia si trova e troverà anche nei prossimi giorni, più occidente, rispetto alle stime fornite dalle previsioni a lungo termine, della linea di confine tra aria mite e fredda, perciò la possibilità di avere un’ondata di freddo è in sensibile calo rispetto a qualche giorno fa.

Le precedenti previsioni meteo climatiche a lungo termine avevano indicato una rotta non corretta delle diverse masse d’aria, e per ora prevarrà (così pare) una situazione di maggior mitezza rispetto al freddo, che in varie proiezioni dei modelli matematici appariva anche inteso. Ma questa fase potrebbe andare in crisi a metà mese e sopratutto in Gennaio per altre ragioni (teleconnessioni).

Il freddo in Europa è venuto anche nel settore occidentale, Londra e Parigi sono andate sotto zero di molti gradi e per varie notti. E da loro non si può di certo parlare di ondata di freddo, bensì, viste le temperature, di gelo.

Ma l’Inverno non è finito, è appena iniziato. Ci sono schemi di comportamento del clima, chiamati teleconnesioni che sono favorevoli a irruzioni di aria fredda in tutto il nostro Emisfero.

Una cosa è abbastanza certa, non avremo la replica del Dicembre 2015, anche se per avere la neve diffusa sulle Alpi e Appennini si dovrà attendere.
Approfondimento:

l’Europa è stata preda, negli ultimi 2 mesi, di anomalie bariche possenti. Alte Pressioni persistenti ad alte latitudini hanno avuto non poche ripercussioni sulla distribuzione termiche e delle precipitazioni. Due su tutte: il caldo anomalo dell’Artico e l’enorme superficie nevosa dell’Euroasia.

Poi abbiamo analizzate le anomalie termiche oceaniche, evidenziando alcune interessanti anomalie e soprattutto rivelando significative variazioni rispetto agli anni scorsi. Ci siamo soffermati sull’ENSO, dicendovi della sua neutralità ma con tendenza a  Nina moderata. Abbiamo persino fatto menzione del ciclo solare, prossimo a un minimo importante.

S’è discusso, ampiamente, dello stato di salute del Vortice Polare. Ecco, questa è una variabile da tenere assolutamente in considerazione perché potrebbe rappresentare quel quid in più – o in meno – nella riuscita di un impianto stagionale che recita freddo. Già, combinando assieme tutti gli elementi crediamo ci siano buone probabilità che l’inverno possa risultare un più freddo della media. Probabilmente non sarà crudo e cattivo come in altre lande, ma da qui a marzo potrebbero manifestarsi episodi di freddo anche importanti.

A nostro avviso potrebbe risultare un trimestre dinamico, orientato in direzione di scambi meridiani pronunciati. Il che potrebbe esporci alle incursioni artiche ma anche a periodi anticiclonici – non persistenti – con giornate relativamente miti. Ovviamente queste fasi andrebbero a incidere su nebbie, foschie e forti escursioni termiche giornaliere. Soprattutto a gennaio, l’eventuale ingerenza a ovest dell’Alta Pressione russo-siberiana. Questa sì che potrebbe portarci qualche episodio freddo davvero importante.

Abbiamo qualche dubbio circa le precipitazioni, legate essenzialmente al concetto di variabilità succitato. Di certo non vediamo spiragli per fasi atlantiche durature, capaci di portarci piogge benefiche e ripetute. Questa è la nostra “view” allo stato attuale, ma vi invitiamo a seguirci perché le novità che potrebbero subentrare cammin facendo verranno opportunamente trattate e valutate.

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APECCHIO PU Venerdì 2 Dicembre
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Verso il minimo solare: più velocemente di quanto si pensava

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L’attività solare si riduce: un altro segno che siamo al termine del 24mo ciclo. Come saranno i prossimi cicli? Deboli, secondo alcuni ricercatori: ci aspetta una piccola era glaciale?

Mai dal 2011 ad oggi la superficie del Sole è risultata così immacolata per un cospicuo periodo di tempo e con continuità, come mostrano le immagini scattate tra il 14 e il 18 novembre dal telescopio spaziale della NASA, il Solar Dynamics Observatory (SDO).

 

È probabilmente l’indicatore che il Sole sta marciando velocemente verso il minimo solare, che si verifica a cicli di circa 11 anni. Non ci sarebbe nulla di particolare se non per il fatto che, secondo la Nasa, il numero medio di macchie solari sembra diminuire a un ritmo più elevato del previsto, tant’è che già a giugno la nostra stella si trovava in una fase di tranquillità che non si osservava da più di un secolo.

A Settembre il Sole si mostrava senza macchie visibili sulla sua superficie, per periodi anche di alcuni giorni. Una situazione più o meno simile era già stata rilevata a febbraio di quest’anno. Il minimo solare dovrebbe verificarsi verso il 2021, ma stando così le cose potrebbe essere raggiunto anche un paio di anni prima. L’attuale ciclo solare, il ventiquattresimo (da quando vengono studiati), è iniziato nel 2008 e raggiunse il massimo nel 2014. Continua a leggere …